Un terminal che corre lungo la pista come una creatura del deserto: gusci ritmati, luce e acqua all'ingresso di N'Djamena.
Una porta sul Sahel
Il Pavillon Toumaï è il nuovo padiglione d'accoglienza dell'aeroporto di N'Djamena. Prende il nome dal celebre fossile di ominide ritrovato in Ciad, un simbolo delle origini che diventa segno di apertura verso il futuro. Lo studio di architettura Rail 55 ne ha disegnato la forma e la struttura; Abita Decò ne ha definito gli interni, portando in Africa centrale i materiali decorativi italiani di altissima gamma.
La forma
La copertura è una successione di archi e volte che si rincorrono, modellati come le vertebre di uno scheletro. Ogni modulo proietta ombra sul prospetto vetrato e protegge dall'irraggiamento, mentre la sequenza ritmica conduce lo sguardo dall'ingresso fino alla torre.
La struttura nasce per il clima: massa, ombra e ventilazione lavorano insieme prima ancora dell'impianto meccanico.
L'insieme
Il complesso unisce il padiglione orizzontale (con i suoi gusci nervati) alla torre di controllo e ai blocchi uffici. Le due nature, leggera e massiva, dialogano attorno a un asse che organizza arrivi, partenze e servizi a terra.
L'impianto è pensato per crescere: i moduli della copertura possono ripetersi e accompagnare l'espansione futura dello scalo.
Galleria
Progettazione e design d'interni · Abita Decò
All'interno del guscio disegnato da Rail 55, ogni ambiente del Pavillon Toumaï è concepito, progettato e curato da Abita Decò: dalla hall d'arrivo alle lounge, dai percorsi alle aree d'attesa. Forte di oltre trent'anni nell'interior design e nella produzione di carte da parati e pannelli decorativi italiani di altissima gamma, Abita Decò traduce la materia in atmosfera, dando allo scalo un'identità riconoscibile e duratura.
La hall
La hall a tutta altezza è organizzata attorno alla scala elicoidale racchiusa nel cilindro vetrato: un elemento scenografico che mette in relazione i livelli e accoglie il passeggero appena entrato.
Pavimenti in marmo, tappeti su disegno, colonne in finitura materica e sedute in pelle compongono un ambiente caldo e rappresentativo, calibrato da Abita Decò in ogni dettaglio.
Materia e finitura
Pareti, superfici e dettagli sono trattati con carte da parati di altissima qualità e pannelli decorativi di produzione italiana, selezionati e disegnati da Abita Decò per ogni funzione: accoglienza, attesa, servizi.
La scala elicoidale nel cilindro vetrato diventa la firma di questo linguaggio, dove luce, riflessi e materia lavorano insieme.
L'esperienza
Sotto le volte, la galleria interna accompagna il passeggero con un ritmo costante di archi e di luce filtrata dalle vetrate. Gli interni di Abita Decò modulano materia e finitura per orientare, rallentare e accogliere.
Ne risulta uno scalo che non è solo infrastruttura, ma un luogo riconoscibile: identità, comfort e qualità costruttiva al servizio del Ciad.
Le lounge · Abita Decò
Il linguaggio d'atmosfera a cui si ispira il progetto delle lounge: comfort avvolgente, colore e qualità materica.
"Dal fossile più antico dell'umanità, un terminal che guarda avanti."
Pavillon Toumaï · Rail 55 × Abita Decò
Realizzazione
Pavillon Toumaï nasce dall'incontro di due competenze italiane complementari: l'architettura dei grandi impianti e l'interior design d'eccellenza.
Architettura · Capofila
Rail 55
Studio di architettura e progettazione attivo da oltre 30 anni nel settore degli impianti di larga scala. Firma la forma, la struttura e l'impianto generale del padiglione.
Interni · Materiali decorativi
Abita Decò
Da oltre 30 anni nel settore dell'interior design e della produzione di materiali decorativi italiani di altissima gamma, carte da parati e pannelli decorativi di qualità superiore. Cura l'intera esperienza degli spazi interni.
Dal deserto,
una porta.
Un'architettura che protegge dal clima, accoglie con l'acqua e racconta il Ciad a chi arriva.
Il progetto e i partner